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    Stelle e lampadine

     
     
     
      

     
     
     
     
     
     
     
     
    Ariete

    Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
    Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

     
    Toro

    Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
    Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.
     
    Gemelli

    Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
    Due, probabilmente.
    Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione,

    parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

     
    Cancro

    Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
    Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.
     
    Leone

    Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
    Un Leone non cambia lampadine,
    al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.
     
    Vergine

    Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
    Vediamo: uno per preparare la lampadina,
    un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata
    e della data in cui fu acquistata,
    un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata,
    dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambian a lampadina.
     
    Bilancia

    Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
    In realtà non saprei... penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare.
    Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi,
    due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova...ci sono molti dubbi!
     
    Scorpione

    Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
    E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?
     
    Sagittario

    Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
    Il sole brilla,
    c'è bel tempo,
    abbiamo tutta la vita davanti
    e voi vi pre occupate per una stupida lampadina?
     
    Capricorno

    Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
    Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine se non ci trovano il loro tornaconto.
     
    Acquario

    Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
    Arrivano frotte di Acquario,
     in competizione per stabilire chi di loro
    sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.
     
    Pesci

    Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
    Perché, è forse mancata la luce?
     
     
     
     
     
     

    Milan - Coppa Intercontinentale 2007 - 16 dicembre 2007, Yokohama, International Stadium

     

    Il 16 dicembre a Tokyo il Milan ha conquistato il titolo Mondiale di calcio per club.

    Questa impresa lo ha fatto divenire la squadra internazionale col maggior numero di trofei.

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    La Finale

    16 dicembre 2007, Yokohama, International Stadium

    Boca Juniors - Milan 2-4

    Reti: 21' e 71' Inzaghi, 22' Palacio, 50' Nesta, 61' Kakà, 85' aut. Ambrosini

    Milan:Dida, Bonera, Nesta, Kaladze, Maldini, Ambrosini, Gattuso (65' Emerson), Pirlo, Seedorf (87' Brocchi), Kakà, Inzaghi (76' Cafu). Allenatore: Ancelotti

    Boca Juniors: Caranta, Morel Rodriguez, Ibarra, Paletta, Maidana, Battaglia, Gonzalez (67' Ledesma), Cardozo (68' Gracian), Banega, Palermo, Palacio. Allenatore: Russo

    Arbitro: Rodriguez

     


    Diavoletta per   Passione

    ...prima di abituarci alle loro facce...prima di non accorgerci più di niente!

     
     
     
    Le orecchie ascoltano...non solo musica...NON SOLO MUSICA.
     
     
     
     
     
     
     
     

    Non c'è futuro senza memoria

    SHOAH/ A ROMA CORTEO MEMORIA CON MARINI, VELTRONI E S.EGIDIO

    In ricordo di retata nazista 16 ottobre 1943

    Roma, 15 ott. (Apcom) - Tra le duemila e le tremila persone (stima degli organizzatori) hanno sfilato questa sera a Roma dal quartiere di Trastevere al Ghetto per commemorare la retata nazista che il 16 ottobre del 1943 fu all'origine della deportazione di più di mille ebrei romani al campo di sterminio di Auschwitz. Soltanto 16 di essi, tra cui una donna, tornarono dai campi di concentramento.
    Promosso dalla comunità di Sant'Egidio, all'appuntamento hanno preso parte il presidente del Senato, Franco Marini, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ed il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra. Ad accogliere il corteo - punteggiato da fiaccole e cartelli con i nomi dei maggiori campi di concentramento nazifascisti - al suo arrivo a Largo 16 ottobre 1943 c'erano i massimi rappresentanti dell'ebraismo italiano: il presidente Renzo Gattegna, il rabbino capo della comunità di Roma Riccardo Di Segni ed il presidente della comunità romana Leone Paserman.

    "Dobbiamo impedire che si ritorni agli abominii che questa sera ricordiamo", ha detto il presidente Marini intervenendo sul palco a nome delle autorità italiane. Per Marini "il valore del dialogo non può essere cancellato" ma ci vuole anche "fermezza" nel rifiutare l'antisemitismo e ogni razzismo. Il presidente di Palazzo Madama ha in particolare sottolineato che "questi sono tempi di forte integrazione fra i mondi" ma anche che in una società molto progredita sul piano tecnologico e scientifico bisogna fare uno "sforzo" particolare affinché "anche la sensibilità dell'uomo, la ragione e il senso di umanità" non venga dimenticato. Il sindaco di Roma, da parte sua, ha sottolineato che la città "non dimentica". "Cresce di anno in anno il numero di persone che partecipano a questa iniziativa - ha detto Veltroni - ciò significa che questa felice macchia d'olio di memoria si allarga" e tocca anche "le nuove generazioni".

    Iniziata intorno alle 7 di sera e conclusa un'ora e mezza dopo, la marcia intitolata "Non c'è futuro senza memoria" è giunta quest'anno alla sua dodicesima edizione.




    << Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo. Si era ormai dimenticato il volto criminale del fascismo (quello del delitto Matteotti per intenderci); rimaneva da vederne quello sciocco >>. Primo Levi


    << Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuta. C'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo  >>.  Primo Levi

    09 Luglio 2006 - Il Giorno Dei Giorni

    YOU MAY EDIT HERE: This is how text will appear on your background.

    Molte cose non abbiamo visto

    in quel sollevamento collettivo della Coppa Del Mondo…

    c’erano braccia protese al cielo…le braccia dei campioni…

    c’era tutta l’ITALIA in quelle braccia.

    Non una goccia di sudore nei volti di noi italiani…

    né gambe estenuate dalla corsa…

    Solo un Cuore trepidante , un Cuore che

    ha voluto fermamente la Finale…

    mani che aspettavano di sventolare fiere il Tricolore…

    voci che fremevano per poter intonare l’Inno a squarciagola.

    Cosa c’era veramente in quella gioia esultante?!

    In quella corsa scomposta per il campo,dopo l’ultimo rigore…

    In quella immobilità quasi glaciale del Capitano durante i rigori…

    In un Pirlo che non riuscivamo a trattenere…?

    Sono momenti che ho rivisto mille volte ed è difficile

    che qualcosa ti emozioni ancora per mille volte…

    I tanto famigerati rigori…la fine di una maledizione.

    Il primo dei 1460 giorni in cui nessuno potrà toglierci quella Coppa.

    Il giorno dei giorni…il giorno dei Campioni.

    Cosa c’era veramente in quella gioia esultante?!

    C’era un Coppa:due atleti che sollevano il mondo…

    C’erano gli Azzurri che sollevavano il nostro cuore

    UNANIMAMENTE orgoglioso di essere ITALIANO.

    Come due somari

    Andiamo a stenderci comodi in profondità,
    giù fra i crepacci bui col diavolo che ci ospita
    Se poi riusciremo a riportarlo su
    Si divide come un premio?
    Non lo dico più!
    Occorre spingere ai limiti la carrucola
    Con le scintille fra le mani e poi la corda se ne va...

    Noi due come due somari siamo senza strategia
    E abbiamo perso l'indirizzo per andar via
     
    E' l'occasione di lasciar perdere?
    si chiedono gli amanti chiusi a chiave in hotel
    Con l'inflessione dialettale che ho
    Non prendermi sul serio sono un impostore

    Sarò la  causa di ogni preoccupazione
    Una specie di provocatore di risse da bar
    Se non fosse che tu sei pacifica
    Avrei un bernoccolo e un taglio da suturare
    Con dei punti ma voglio sperare che questo con te sia impossibile

    Avendo l'ultimo fiammifero non lo sprecherei
    su un muro umido
    ad accenderlo io non ci proverei
    e poi non  parlarmi adesso della tua claustrofobia
    lì c'è l'uscita e là l'ingresso, siamo a un crocevia...

    E' l'occasione di lasciar perdere?
    si giurano gli amanti chiusi a chiave in hotel
    Con l'inflessione dialettale che ho
    ti posso ipnotizzare, sono un traditore?

    Sarò la causa di ogni allucinazione
    una specie di dirottatore di tapis-roulant
    comperati di notte al telefono
    La solitudine no che non è un affare, ti fa credere di risparmiare
    e invece non è che uno sperpero
    di stagioni inutili
    e di anni andati via
    davanti a un calendario
    e la colpa è soltanto mia.
     
    S.B.

    LASCIA STARE

    Lascia stare tutto quello che non vedi
    è inutile fissarsi
    andare con lo sguardo oltre alle montagne del quadro che hai davanti...
    Se vuoi vittoria avrai vittoria
    se vuoi sconfitta avrai sconfitta
    ma poi il destino in naftalina MAI
    non chiuderlo in soffitta.
    ...
     
    Lascia stare tutto quello in cui non credi
    è inutile fissarsi
    andare con lo sguardo oltre alle pareti
    dei muri che hai davanti
    ...
     
    LASCIA STARE TUTTO QUELLO CHE NON VEDI
    E TOGLITI QUEI GUANTI
    FINCHE' NON C'E' UNA LEGGE CHE TE LO VIETI
    APPOGGIATI AI MIEI PALMI
    ...
     
    Se vuoi ragione hai ragione a proseguire col tuo istinto
    ma non cambiare la benzina MAI
    nel mezzo di un tragitto.
     
     
     
    Samuele Bersani

    ☺ Aspettando l'uscita del nuovo Album della Cantantessa...inoltre non posso dimenticarmi dei miei amorini i RADIOHEAD :)

     

     

     

    CARMEN CONSOLI 

     

     
     
     
     
     
    Si chiamerà "Eva Contro Eva" e uscirà il 12 maggio il nuovo, attesissimo album di Carmen Consoli : 10  piccoli gioielli di cantautorato acustico obliquo e contaminato.

     

    La cantantessa siciliana ha svelato nel corso di un'intervista con il Corriere i dettagli sul suo nuovo lavoro - il cui titolo richiama l'omonimo film con Bette Davis.
    "Sarà un disco quasi acustico, ridotto all'osso", ha spiegato Carmen, "Ho utilizzato molto la chitarra acustica, più vicina alle nostre radici di quella elettrica, suonandola però con potenza."
    Il primo singolo tratto dal disco, in radio dal 21 aprile, è "Signor Tentenna", "il ritratto di un uomo abituato ad avere ambizioni più grandi di lui", ha detto Miss Consoli, che nell'album ha potuto beneficiare dell'apporto della cantante africana Angelique Kidjo.

     

    Dal 9 maggio all’8 giugno partirà il tour “Dal Simeto al Tamigi”, che attraverserà in pullman l’Italia e l’Europa: da Palermo a Londra, in parallelo a una serie di iniziative e incontri culturali in cui Carmen incontrerà il pubblico e racconterà in prima persona il nuovo l’album in maniera ravvicinata e informale. Il tutto a bordo di un tourbus, molto rock&roll.

    Bentornata Carmen!

     

    --->☺Signor Tentenna☺ ascolta un piccolo assaggio

     

     

     

     

    RADIOHEAD

     

     

     

     

    I Radiohead hanno cambiato produttore: il nuovo è Spike Stent (che succede all'ormai rodato Nigel Goldrich) vedere anche il blog ufficiale: 'Dead Air Space' (www.radiohead.com/deadairspace).

     

    Le foto pubblicate sul BLOG sono sempre più interessanti: Thom Yorke e compagni paiono alle prese con i servizi fotografici e con la preparazione della prossima tournée. In particolare, in una delle fotografie pubblicate, si vede una lavagna nera con la scritta 'tour' e sedici titoli di canzoni mai pubblicate dai Radiohead. Sicuramente, conoscendo l'arcinoto perfezionismo e la maniacale cura nella scelta dei titoli e della selezione dei brani della band inglese, questa lista subirà numerosi tagli, ma fa un po' di luce su un disco ricco di zone d'ombra: sconosciuto è ancora il titolo (si vocifera sia 'Down is the new up'), l'etichetta per cui uscirà (il contratto con la Emi si è concluso con la pubblicazione di 'Hail to the thief') e la direzione musicale scelta (Thom Yorke si è detto deciso a cercare una nuova rotta musicale dopo la svolta di 'Kid A').
    Nelle prossime settimane i Radiohead, ormai dei maestri nel creare notevole suspance attorno alle loro produzioni, dovrebbero svelare alcuni dei misteri che circondano questo nuovo disco e annunciare l'atteso tour la cui partenza è prevista per il mese di maggio (per ora sono state confermate solo le partecipazioni al Bonaroo Festival e al V Festival).
    Di seguito la lista delle sedici canzoni:

    57hs
    Bodysnatchers
    Videotape
    Open pick
    Bodies laughing
    Trills
    Nude
    15 step
    Down is the new up
    Bombers/ 4 minute warning
    Burn the witch
    House of cards
    Reckoner
    Mornin my lord
    Go slowly
    Arpeggi

    (...)

    Spuntava la primizia dei tuoi seni
    come in mare due punte di scoglio
    li hai messi nelle mani di chi afferra
    concessi come l'uva nella bocca.

     

    Tu sei il limite di chi cerca la terra
    tu sei il limite di chi ti tocca
    tu sei l'antipatica e la bella

    sei quasi nuda ossia vestita

    quasi
    ma spogliata diventi un quesito
    per chi ti abbraccia come un suo vestito
    e 'non ho niente' dici 'non ho niente'
    tutti pensano che non hai niente addosso
    dici 'è vero ma quel che posso
    è il mio sentimento e  
    niente addosso

     

     

     

    Tu sei il tuo processo ad ogni passo
    ad ogni passo come se ballassi.
    Tu sei la confessione ad ogni canto
    e geme il godimento e gode il pianto.

     

     

     

     Crediamo di creare i sentimenti
    li leghiamo ai piaceri e ai tormenti
    li diciamo coi sospiri e coi lamenti
    li giuriamo come se non fosse vero
    che noi proviamo quello che proviamo.
    Li vogliamo assurdi come fantasie
    li vogliamo credibili ma li diciamo
    con parole incredibili
    e gli diamo
    una ragione col cuore in mano
    li vogliamo capire e non li capiamo
    e cosi'
    li soffochiamo con quelli che
    noi crediamo sentimenti.

     

    Spuntava la primizia dei miei seni
    come in mare due punte di scoglio
    li ho messi nelle mani di chi afferra,
    concessi come l'uva nella bocca.

    Io sono il limite di chi cerca la terra
    io sono il limite di chi mi tocca
    io sono l'antipatica e la bella

    io sono il mio processo ad ogni passo
    la co
    nfessione di un mio gesto e' un ballo
    io sono il mio processo ad alta voce
    e, se confesso che respiro, io canto
    facciamo un gioco bello come il mare
    sono io mi faccio attraversare.

     

     

     

    Il corpo nudo un limite del mondo
    si muove come l'acqua con i fianchi
    si muove da vicino all'infinito
    il tempo è come leggere la sabbia
    e noi pensiamo ai passi che lasciamo
    ma l'orma dell'amore la ignoriamo
    ci solleviamo, andiamo via di là
    lasciando un vuoto di felicità.


    EVAPORARE

    La solitudine è
    amara beatitudine per me
    è necessaria come un vizio
    e la coltivo un po' per sfizio
    un divano in cui affondare
    è condizione esistenziale
    come misurare i pavimenti
    a passi lenti
    e queste quattro mura
    sono ormai la mia censura
    quando quello che c'è fuori fa così paura.

    Allora...
     
    Vorrei evaporare
    per essere dovunque
    ed entrando nei respiri
    conoscere i pensieri...
    imparare a pattinare
    su questo oceano di ghiaccio
    e a tendere il mio arco...

    fino a non potere fare di più.

    Meno male che ci sono
    altrimenti sarei solo
    come è sola una ferrovia
    è prigione e protezione
    vanitosa commemorazione
    della mia apatia
    ma il fatto è che di questo stato
    ormai ne sono innamorato
    come un vecchio del passato
    come Dio del suo creato.

    Allora...
     
    Vorrei evaporare
    per essere dovunque
    ed entrando nei respiri
    conoscere i pensieri...
    imparare a pattinare
    su questo oceano di ghiaccio
    e a tendere il mio arco...

    fino a non potere fare di più.

      Counter

    Vorrei avere il becco per accontentarmi delle BRICIOLE...

    ... più o meno come fa un piccione e mica come le persone che a causa dei particolari. . .mandano per aria sogni e grandi amori...

    La vicenda del tacchino induttivista

    << Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che
    nell'allevamento dove era stato portato,  
    gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.
    E da buon induttivista  NON
    fu precipitoso nel     TRARRE 
                              CONCLUSIONI
    dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una
    vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì , nei giorni caldi e nei giorni freddi ,
    sia che piovesse sia che splendesse il sole.Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate.
    Finchè
    la sua coscienza induttivista
    fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva
    come questa : " Mi danno il cibo alle 9 del mattino ". 
                                                                                                                   
    Purtroppo però , questa conclusione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale , quando , invece di venir nutrito , fu sgozzato >> .
     
     
    ... E NON HA MAI LETTO LE PAROLE SCRITTE IN ROSSO ...